torna in homepage

PETIZIONE POPOLARE RIVOLTA AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE LUCA CERISCIOLI

PETIZIONE POPOLARE RIVOLTA AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE LUCA CERISCIOLI, VOLTA A SOSTENERE L’URGENZA DI UNA NUOVA LEGGE REGIONALE DEL GOVERNO DEL TERRITORIO FINALIZZATA A:

1) PROMUOVERE IL RISPARMIO DI SUOLO;

2) UTILIZZARE IL MODELLO DELLA RIGENERAZIONE URBANA;

3) TUTELARE IL PAESAGGIO AGRARIO, URBANO E I BENI CULTURALI;

4) INTRODURRE NUOVI STRUMENTI URBANISTICI DI ULTIMA GENERAZIONE, CAPACI DI PROMUOVERE IN MODO EFFICACE GLI INTERESSI DELLA COLLETTIVITA’ E A PROMUOVERE I BENI COMUNI

5) INCENTIVARE INTERVENTI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E DI EDILIZIA RESIDENZIALE SOCIALE

6) RIDURRE IL RISCHIO LEGATO AL DISSESTO IDROGEOLOGICO NEL GOVERNO DEL TERRITORIO E NELLA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE


“ LA CITTA’ FUTURA” DI SENIGALLIA PROPONE I PRINCIPI E LE LINEE GENERALI PER LA RIFORMA DEL GOVERNO DELLE CITTA’ E  DEL  TERRITORIO DELLE MARCHE

Il tema generale in oggetto, che non compare mai nel dibattito politico e quasi mai sui “media”, richiede, per essere impostato e svolto, una solida e condivisa premessa culturale e politica:

il territorio e le città, le risorse ambientali, i paesaggi, il patrimonio dei beni storico-culturali sono BENI COMUNI, rappresentano la base identitaria locale e nazionale, costituiscono la più preziosa risorsa dell’Italia “ il paese più bello del mondo”. Su questa “grande bellezza” va costruito un nuovo pensiero economico e politico per lo sviluppo durevole dell’Italia e dei suo territori, per la tutela – valorizzazione dei suoi paesaggi e dei beni storico-culturali.

La programmazione dello sviluppo e  la pianificazione del governo del territorio ( trasparente, partecipata e consapevole,  condivisa su basi di competenza, flessibile, semplificata per quanto possibile, quindi democratica ) costituiscono gli strumenti ordinari dell’azione pubblica in una visione esattamente opposta al “liberismo dei forti”, alla privatizzazione dei benefici e alla socializzazione dei costi, al peso insopportabile della rendita immobiliare.

Nelle nuove ed accelerate dimensioni dei fenomeni globali possono essere assunti tre scenari generali di riferimento, al cui interno collocare teoria e pratiche del governo  pubblico delle trasformazioni urbane e territoriali:

  • politiche di mitigazione e di rapido adattamento ai cambiamenti climatici
  • riforma della organizzazione dello Stato con specifico riferimento alla aggregazione degli Enti locali e alla collaborazione interregionale
  • politiche di superamento innovativo della crisi culturale, sociale ed economica dell’Europa e dell’Italia nel contesto delle grandi migrazioni in atto e delle strutture demografiche in evoluzione

Nel vastissimo campo del governo pubblico delle trasformazioni del territorio e delle città le Marche hanno urgente bisogno di superare, sostituire e coordinare strumenti legislativi e in genere normativi molto invecchiati, da lungo tempo inadatti per molteplici ragioni a gestire sia una possibile e innovativa uscita dalla crisi economica sia a tutelare ambiente, paesaggi, territori e beni storico-culturali  sia a  realizzare e qualificare ovunque “la città pubblica”, incrementando le competenze interdisciplinari e praticando il modello della “partecipazione consapevole” dei cittadini.

In questo quadro risulta fondamentale il rapporto virtuoso tra l’azione pubblica e la forte mobilitazione della migliore e più responsabile azione privata, che abbia caratteri effettivamente imprenditoriali e competitivi; caratterizzato in misura del tutto prevalente dal “costruire nel costruito” con alta qualità e costi ridotti.

In particolare è da tempo urgente l’approvazione di una legge regionale di riforma del governo del territorio profondamente innovativa, che sostituisca al più presto la legge n. 34/1992, concepita un quarto di secolo fa e che si è tentato di sostituire in ben tre legislature regionali senza riuscirvi!

I principali contenuti della riforma “urbanistica” ( termine  molto riduttivo ma largamente utilizzato ) e delle relative politiche di attuazione, utili anche al fine di completare quanto già avviato con la LR 22/2011 (riqualificazione-rigenerazione urbana ) e Piano Casa, possono-devono essere a nostro avviso i seguenti:

 

  1. Centralità assoluta  e preliminare della riduzione del rischio idrogeologico nella pianificazione del territorio e degli spazi urbani
  2. Restauro risanamento tutela valorizzazione dei patrimoni storico-culturali e dei paesaggi marchigiani
  3. Zero consumo di suolo, costruendo nel costruito e definendo il ruolo ecologico degli spazi intra e peri-urbani, anche in applicazione della Rete ecologica delle Marche
  4. Intervento normativo, giuridicamente sostenibile, sulle previsioni espansive non attuate degli strumenti urbanistici vigenti, applicando principi e metodologie della perequazione e della compensazione
  5. Estensione, manutenzione e realizzazione della città pubblica a partire da dotazioni di verde “ambientale”, pubblico e privato, le più vaste e diffuse possibili
  6. Efficientamento energetico e antisismico dei patrimoni edilizi, rendendo permanenti forme di agevolazione economica, di semplificazione amministrativa e di  aggregazione della domanda pubblica e privata per sotto-insiemi significativi
  7.  Centralità dell’Area Vasta come unica dimensione possibile dei nuovi processi pianificatori e degli strumenti di governo del territorio attraverso il Piano Strutturale
  8. Autonomia urbanistica dei comuni per tutte le trasformazioni locali, che non hanno effetti alla scala territoriale, tramite il Piano Operativo Comunale

Fuori da questo quadro di principi generali e di opzioni culturali e politiche, su cui convergono ad esempio l’Istituto Nazionale di Urbanistica e tanta parte dell’associazionismo ambientalista, non resta che la conservazione più ottusa e interessata, avversaria del bene pubblico, abituata all’improvvisazione del caso per caso e alla piena discrezionalità, anche opaca, delle cosiddette “operazioni”.

 

The following two tabs change content below.
scrivi un commento

2 Commenti

  1. dicembre 22, 22:50 #1 Città Futura in Festa, il programma di domenica 27 settembre » La Città Futura

    […] PETIZIONE POPOLARE RIVOLTA AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE LUCA CERISCIOLI […]

    Rispondi al commento
  2. gennaio 02, 19:20 #2 Una nuova legge regionale per il governo del territorio | La Città Futura

    […] A Città Futura in Festa inizia la raccolta firme per la PETIZIONE POPOLARE RIVOLTA AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE LUCA CERISCIOLI […]

    Rispondi al commento

Aggiungi un commento

I tuoi dati sono al sicuro! Il tuo indirizzo email non sarà reso pubblico. Anche altri dati non saranno condivisi con altri. Tutti i campi sono obbligatori.