Regolamentare contro l’ipocrisia e i proibizionismi

Regolamentare contro l’ipocrisia e i proibizionismi
marzo 29 19:07 2018 Stampa questo articolo

Pubblichiamo l’intervento che la consigliera comunale de La Città Futura, Nausicaa Fileri, ha tenuto durante il Consiglio comunale di martedì 27 marzo a proposito della modifica alla “Disciplina comunale per il commercio al dettaglio sulle aree demaniali marittime”.

Quando il sistema del mercato globale e delle liberalizzazioni ci impone sul territorio la presenza in costante aumento dei centri commerciali, si percepisce come un ipocrita paradosso la proposta di limitare i venditori ambulanti autorizzati, allo scopo di favorire il piccolo commercio.
Non sono i regolari ambulanti che minano il piccolo commercio ma la grande distribuzione che costringe alla chiusura di sempre più numerose attività commerciali al dettaglio.

Ed è ipocrita pensare che la spiaggia, che nei mesi estivi ospita migliaia di persone, non possa essere un luogo che attrae una naturale offerta commerciale, giacché lì esiste una naturale domanda commerciale. Che certamente non può essere abusiva, ed è per questo che va regolamentata, normata e monitorata per evitare distorsioni e illegalità, senza però arrivare ad inutili e penose proibizioni o ad azioni che limitano peraltro la libertà di impresa, soprattutto di una categoria – quella dei migranti – che è la più debole sul mercato. In nome, si dice, della tutela dei commercianti non ambulanti, come se il danno fosse causato dal piccolo commercio ambulante e non dalla grande distribuzione! E’ davvero surreale che in città si scateni un dibattito sugli ambulanti quando stanno per aprire altri due centri commerciali alle porte della città.

La soppressione delle licenze non sarebbe sicuramente un atto volto a contrastare l’abusivismo, anzi rischierebbe di aumentarlo, e rappresenterebbe un’ulteriore restrizione agli immigrati a favore della svolta a destra dell’opinione pubblica, una risposta di pancia che va incontro alle richieste di allontanamento degli immigrati e alle mal celate tendenze razziste purtroppo sempre più presenti nella nostra società.

La mozione presentata apporta limitate modifiche tecniche al regolamento di per sé condivisibili (come la targa identificativa sui carretti o l’anticipo di due mesi per l’esercizio di vendita), ma, per La Città Futura, non è affatto condivisibile il dibattito che è emerso e le argomentazioni riportate sui giornali, a proposito di una futura soppressione tout court delle licenze di vendita ambulante in spiaggia.

Chiarita la nostra posizione, voterò questo emendamento, preso atto che a oggi le richieste presentate per il nulla osta delle licenze per il 2019 sono solo 6 o 7, e voterò questo emendamento auspicandomi che per il 2020 si possa rimodulare in eccesso il numero del rilascio delle licenze per i venditori ambulanti regolari che ne fanno richiesta.

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“La Città Futura” è una libera associazione culturale e politica, interessata a sviluppare e promuovere il confronto e il dibattito su temi che appartengono al patrimonio culturale della sinistra italiana ed europea quali giustizia e promozione sociale, contrasto alle diseguaglianze, accoglienza ed integrazione, salvaguardia dell’ambiente e tutela del paesaggio, ecologia e sviluppo sostenibile, diritti civili e laicità dello stato, democrazia, trasparenza e partecipazione.
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