Un progetto organico e integrato per il verde urbano e la viabilità ciclo-pedonale

Un progetto organico e integrato per il verde urbano e la viabilità ciclo-pedonale
luglio 17 17:20 2017 Stampa questo articolo

La lista “Città Futura” tramite il suo assessore Carlo Girolametti e il consigliere Nausicaa Fileri ha presentato alla giunta una proposta organica sulla progettazione del verde urbano. Il concetto fondamentale su cui si fonda il documento è quello secondo cui il verde urbano deve essere affrontato in modo sistematico contestualmente con la riprogettazione degli assetti stradali, conciliando la realizzazione di percorsi riservati ciclo-pedonali con il mantenimento di un elevato standard di qualità del verde stesso.

Il verde urbano infatti è una componente fondamentale della qualità ambientale, paesaggistica e quindi della qualità della vita cittadina. La presenza della vegetazione in aree urbane è indispensabile per la purificazione dell’aria, la regolazione del clima, la difesa del suolo dall’erosione e la riduzione dell’inquinamento acustico, soprattutto per l’abbattimento della CO2 e delle polveri sottili. Gli alberi influiscono positivamente sulla percezione della qualità della propria vita attraverso una migliore integrazione uomo-natura, combattendo l’ansia e la depressione. Quindi il valore di un albero in termini di benefici per l’ambiente e per l’uomo e di risparmio energetico va commisurato alla sua qualità, che deve essere perciò di standard elevato.

Ma il verde è anche una variabile interdipendente, poiché interagisce e si pone in stretta relazione con il sistema della pubblica illuminazione, dei sottoservizi, della viabilità, in particolare con la viabilità ciclo-pedonale, con cui attualmente è costretta a contendersi inevitabilmente gli spazi, data la poca ampiezza di gran parte delle strade dei quartieri residenziali. Così le sostituzioni degli esemplari malati o non più compatibili appaiono soluzioni parziali, se effettuate riutilizzando le aiuole preesistenti, a distanza eccessivamente ravvicinata e all’interno di marciapiedi spesso poco ampi, che restano perciò poco o per niente praticabili. D’altro canto, se strade e alberature non sono più funzionali alle esigenze attuali della viabilità pedonale e automobilistica, la soluzione non può essere semplicisticamente quella di fare spazio eliminando il verde in forma episodica. Perciò è indispensabile, prima di provvedere alle sostituzioni, procedere di volta in volta ad una riprogettazione dell’intero asse stradale, cercando nuove soluzioni, come ad esempio destinare un lato ad un unico marciapiedi ampio e percorribile e riservare l’altro lato agli alberi alternati con spazi di parcheggio per le auto.

Quindi Città Futura chiede che d’ora in poi negli interventi sul verde urbano si proceda con strategia di lungo periodo per programmi e per progetti esecutivi anche con stralci funzionali, ispirandosi al Piano Strutturale del Verde, che ha come obiettivo generale proprio “quello di dotare la città di Senigallia di un sistema strutturato e coerente di progettazione e gestione degli spazi verdi, urbani e non, applicabile a tutto il territorio”. In questa ottica il piano strutturale del verde deve essere completato con l’elaborazione del Regolamento del Verde, che utilizzi come fonte di riferimento le linee guida elaborate nel piano stesso, aggiornato anche sulla base della normativa regionale. Il nuovo regolamento dovrebbe contenere norme sulle specie da impiantare, sui metodi di impianto in relazione alla distanza, ai marciapiedi, alle piste ciclabili, ai parcheggi, al sistema di illuminazione ecc.

Operare senza una strategia concertata negli abbattimenti e nelle sostituzioni degli alberi può permettere al momento risposte puntuali per risolvere specifici problemi, ma rischia di impoverire da un punto di vista ambientale e paesaggistico la città. Adottare invece il metodo di una progettazione completa dell’intero asse stradale, in grado di prevedere anche spazi per parcheggi e percorsi protetti per pedoni e ciclisti, seppur attuabili inizialmente per stralci funzionali, permette di comunicare chiarezza di intenti e di azioni e di lasciare alle future amministrazioni, che auspichiamo abbiano meno problemi finanziari ed economici dell’attuale, un buon lavoro iniziato da completare. In conclusione Città Futura chiede una sospensione degli abbattimenti e della sostituzioni al di fuori di una chiara strategia generale, che tenga conto dei presupposti e degli obiettivi indicati, adottando invece il metodo di una progettazione completa dell’intero asse stradale, in grado di prevedere anche spazi per parcheggi e percorsi protetti per pedoni e ciclisti.

The following two tabs change content below.
“La Città Futura” è una libera associazione culturale e politica, interessata a sviluppare e promuovere il confronto e il dibattito su temi che appartengono al patrimonio culturale della sinistra italiana ed europea quali giustizia e promozione sociale, contrasto alle diseguaglianze, accoglienza ed integrazione, salvaguardia dell’ambiente e tutela del paesaggio, ecologia e sviluppo sostenibile, diritti civili e laicità dello stato, democrazia, trasparenza e partecipazione.
leggi altri articoli

L'autore dell'articolo

La Città Futura
La Città Futura

“La Città Futura” è una libera associazione culturale e politica, interessata a sviluppare e promuovere il confronto e il dibattito su temi che appartengono al patrimonio culturale della sinistra italiana ed europea quali giustizia e promozione sociale, contrasto alle diseguaglianze, accoglienza ed integrazione, salvaguardia dell’ambiente e tutela del paesaggio, ecologia e sviluppo sostenibile, diritti civili e laicità dello stato, democrazia, trasparenza e partecipazione.

Leggi altri articoli
scrivi un commento

Nessun commento

Ancora nessun commento

Inizia tu stesso una nuova conversazione.

Aggiungi un commento

I tuoi dati sono al sicuro! Il tuo indirizzo email non sarà reso pubblico. Anche altri dati non saranno condivisi con altri. Tutti i campi sono obbligatori.