Le bufale del consigliere Paradisi a proposito di OpenMunicipio

Le bufale del consigliere Paradisi a proposito di OpenMunicipio
gennaio 05 21:12 2017 Stampa questo articolo

È un vero e proprio genere letterario quello prodotto ad ogni inizio d’anno dal consigliere Paradisi, un genere, quello della bufala, che oggi purtroppo spopola e contagia pure una parte della politica, quella fatta come la fa Paradisi.

Bufala n. 1: “OpenMunicipio è in mano a Città Futura”.

Fin dall’avvio (2011) il progetto è portato avanti congiuntamente da InformaEtica e Openpolis, e coinvolge oltre dieci persone che nulla hanno a che vedere con la politica di Senigallia. Che una di queste decida (nel 2016) di aderire a Citta Futura è soltanto l’ennesimo pretesto di Paradisi per buttarla in politica e dunque per ottenere una personale visibilità. Tra l’altro Marco Scaloni non ha ruoli operativi in InformaEtica, dalla quale non riceve alcun reddito, e per la versione di OpenMunicipio dedicata a Senigallia effettua rari interventi tecnici soltanto laddove richiesto dalla redazione, essendone comunque co-ideatore e perciò profondo conoscitore.
Inoltre InformaEtica è operativamente e contabilmente separata dal Consorzio Solidarietà, che ha svolto semplicemente il ruolo, importante ma limitato, di incubatore di impresa.

Bufala n. 2:Per le sedute del Consiglio Comunale, la presenza che conta è quella alla seduta, non quella al momento del voto“.

La presenza fisica alle sedute è accertata dalla tessera personale inserita nel proprio scranno. Se un consigliere vuole esprimere un voto politico contrario o di disinteresse per una questione, magari perché secondo lui “parla del sesso degli angeli” (sembra ormai inutile invitare Paradisi ad un maggiore rispetto per l’organo nel quale è stato eletto e verso i suoi colleghi), un consigliere ha 3 possibilità: può votare contro, oppure astenersi oppure non votare affatto, pur rimanendo fisicamente in aula. Se su OpenMunicipio è scritto “assente”, significa che quel consigliere è uscito dall’aula (cioè ha estratto la tessera dal proprio scranno) al momento del voto. Perfettamente lecito, ma in tal modo deve sapere che la sua assenza è indistinguibile da quelle fatte per qualsiasi altro motivo, magari per andare a cena oppure perché tanto ormai il gettone di presenza è stato intascato.
Proprio per avere un dato più realistico sull’effettiva presenza dei consiglieri lungo tutta la durata della seduta, vengono considerate le votazioni e non banalmente il gettone di presenza, che fornisce un valore molto, troppo approssimato.

Bufala n. 3: “Chiedo inutilmente da 4 anni di inserire in OpenMunicipio dati su: interventi a microfono, numero di accesso agli atti e sulle ispezioni eseguiti, numero di interrogazioni e richieste di chiarimenti agli uffici, mozioni etc.”

Fin dall’inizio su OpenMunicipio ci sono tutti gli interventi a microfono, tutte le interrogazioni e interpellanze, tutte le mozioni, e molte altre cose. Paradisi, prima di accusare altri di fare disinformazione, dovrebbe informarsi; prima di inveire (lui direbbe: “con la bava alla bocca”) contro OpenMunicipio, dovrebbe consultarlo meglio di come sa fare.
Riguardo ai dati sulle ispezioni e gli accessi agli atti, il 15 dicembre 2015 la Giunta ha deliberato “la completa informatizzazione delle istanze di accesso agli atti dei consiglieri comunali e pubblicazione delle stesse secondo le medesime modalità già previste per le altre categorie di atti presentati dai consiglieri comunali, demandando ad apposito regolamento da proporre al Consiglio Comunale la disciplina organica di tutti gli aspetti della materia, ivi compreso quello della eventuale pubblicazione dei riscontri dati alle istanze dei consiglieri.

L’ennesima sparata di Paradisi, che come al solito spaccia il verosimile per vero, è figlia di una cultura secondo la quale una menzogna ripetuta più volte diventa verità. Va dunque riaffermato che OpenMunicipio è un notevole passo avanti verso la trasparenza e la partecipazione consapevole e informata alla politica, ed è anche un ottimo strumento per la valutazione ed il controllo, da parte del cittadino, dell’operato degli eletti.
Ribadiamo la volontà di questa amministrazione, in primis di Città Futura che l’ha voluto insieme alla maggioranza dei consiglieri ormai 3 anni fa, di ampliarne le funzionalità come previsto anche dal programma di questo mandato amministrativo.

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“La Città Futura” è una libera associazione culturale e politica, interessata a sviluppare e promuovere il confronto e il dibattito su temi che appartengono al patrimonio culturale della sinistra italiana ed europea quali giustizia e promozione sociale, contrasto alle diseguaglianze, accoglienza ed integrazione, salvaguardia dell’ambiente e tutela del paesaggio, ecologia e sviluppo sostenibile, diritti civili e laicità dello stato, democrazia, trasparenza e partecipazione.
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