Quale futuro per il welfare italiano: dal welfare distributivo al welfare generativo

Quale futuro per il welfare italiano: dal welfare distributivo al welfare generativo
settembre 25 15:31 2016 Stampa questo articolo

Il welfare generativo ridefinisce le condizioni per lottare contro la povertà al fine di ridurre le pratiche assistenzialistiche, valorizzando le capacità individuali e investendo in nuova socialità. Ne hanno discusso a “La Città Futura in Festa“: Fabio Ragaini, del Gruppo Solidarietà; Gino Mazzoli, psico-sociologo, esperto di welfare, coordinatore di “Spazio comune”, laboratorio di cittadinanza attiva sulle nuove vulnerabilità; Carlo Girolametti, assessore al welfare del Comune di Senigallia, Francesca Michela Paci de La Città Futura.

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“La Città Futura” è una libera associazione culturale e politica, interessata a sviluppare e promuovere il confronto e il dibattito su temi che appartengono al patrimonio culturale della sinistra italiana ed europea quali giustizia e promozione sociale, contrasto alle diseguaglianze, accoglienza ed integrazione, salvaguardia dell’ambiente e tutela del paesaggio, ecologia e sviluppo sostenibile, diritti civili e laicità dello stato, democrazia, trasparenza e partecipazione.
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“La Città Futura” è una libera associazione culturale e politica, interessata a sviluppare e promuovere il confronto e il dibattito su temi che appartengono al patrimonio culturale della sinistra italiana ed europea quali giustizia e promozione sociale, contrasto alle diseguaglianze, accoglienza ed integrazione, salvaguardia dell’ambiente e tutela del paesaggio, ecologia e sviluppo sostenibile, diritti civili e laicità dello stato, democrazia, trasparenza e partecipazione.

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