E’ nato il coordinamento marchigiano “Vota SI per fermare le trivelle”

E’ nato il coordinamento marchigiano “Vota SI per fermare le trivelle”
marzo 03 09:58 2016 Stampa questo articolo

17 APRILE 2016, REFERENDUM CONTRO LE TRIVELLE

E’ nato il coordinamento regionale delle associazioni “Vota SI per fermare le trivelle”, con il sostegno – tra gli altri – anche de La Città Futura. Questo il comunicato dei promotori.

Lavorerà per invitare i cittadini a partecipare al referendum del 17 aprile contro le trivellazioni in mare e votare SI per abrogare la norma (introdotta con l’ultima legge di stabilità) che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa di non avere più scadenze.
La Legge di stabilità 2016, infatti, pur vietando il rilascio di nuove autorizzazioni entro le 12 miglia dalla costa, rende “a data da destinarsi” le scadenze delle licenze già rilasciate in quel perimetro di mare.

Far esprimere gli italiani sulle scelte energetiche strategiche che deve compiere il nostro Paese, in ogni settore economico e sociale, è la vera posta in gioco di questo referendum. Il coordinamento regionale lavorerà in stretto contatto con il comitato nazionale con l’obiettivo di diffondere capillarmente informazioni sul referendum in tutto il territorio marchigiano, spiegando che il vero quesito è: “vuoi che l’Italia investa sull’efficienza energetica, sul 100% fonti rinnovabili, sulla ricerca e l’innovazione?”.
Il petrolio è una vecchia energia fossile causa di inquinamento, dipendenza economica, conflitti, protagonismo delle grandi lobby. Dobbiamo continuare a difendere le grandi lobby petrolifere e del fossile a discapito dei cittadini, che vorrebbero meno inquinamento, e delle migliaia di imprese che stanno investendo sulla sostenibilità ambientale e sociale? Noi vogliamo che il nostro Paese prenda con decisione la strada che ci porterà fuori dalle vecchie fonti fossili, innovi il nostro sistema produttivo, combatta con coerenza l’inquinamento e i cambiamenti climatici.

Il Governo, rimanendo sordo agli appelli per l’election day (l’accorpamento in un’unica data del voto per il referendum e per le amministrative) ha deciso di sprecare soldi pubblici per 360 milioni di euro per anticipare al massimo la data del voto e puntare sul fallimento della partecipazione degli elettori al Referendum. Il Governo scommette sul silenzio del popolo italiano! Noi scommettiamo su tutti i cittadini, le associazioni, le amministrazioni comunali e le forze partitiche che, indipendentemente dalle loro affinità politiche, vorranno far sentire la propria voce e si mobiliteranno per il voto.

Le prime adesioni al Coordinamento marchigiano “Vota SI per fermare le trivelle”: Aiab Marche; ARCI Pesaro-Urbino; Associazione Alberghi e Turismo di Senigallia; FAI Marche; FIOM Marche; Forum provinciale per i Beni Comuni (PU); GAS due fiumi; GAS Marotta; GAS Misa e Nevola; Greenpeace Pesaro; Gruppo Fuoritempo-Coordinamento No Triv; Gulliver Pesaro; La Lupus in Fabula; La Terra e il Cielo; Legambiente Marche; LIPU-Birdlife Marche; Movimento Internazionale della Riconciliazione; No Trivelle Falconara Marittima; REES Marche; Sala Pace Fano; Spazio AE Fano; Spazio Rosso Cattolica; WWF Marche. A queste associazioni si aggiungono numerosi cittadini.

A sostegno del Coordinamento marchigiano “Vota SI per fermare le trivelle”: Amministrazione comunale di Castelleone di Suasa; Amministrazione comunale di Corinaldo; Amministrazione comunale di Mondavio; Amministrazione comunale di Monte Porzio; Amministrazione comunale di San Costanzo; Amministrazione comunale di San Lorenzo in Campo; Amministrazione comunale di Senigallia; Bene Comune Fano; La Città Futura Senigallia; Montemaggiore Partecipa; Movimento “Insieme per Castelleone”; Movimento 5 Stelle Mondolfo; P.R.C. Gabicce, Gradara, Tavullia, Vallefoglia; Progetto Comune Mondolfo; Sinistra Unita Fano; Unione Roveresca dei Comuni di Barchi, Orciano di Pesaro, Piagge, San Giorgio di Pesaro.
Per contatti: referendum17aprilemarche@gmail.com

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“La Città Futura” è una libera associazione culturale e politica, interessata a sviluppare e promuovere il confronto e il dibattito su temi che appartengono al patrimonio culturale della sinistra italiana ed europea quali giustizia e promozione sociale, contrasto alle diseguaglianze, accoglienza ed integrazione, salvaguardia dell’ambiente e tutela del paesaggio, ecologia e sviluppo sostenibile, diritti civili e laicità dello stato, democrazia, trasparenza e partecipazione.
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