Obbligati dal governo Renzi a un bilancio 2015 lacrime e sangue

Obbligati dal governo Renzi a un bilancio 2015 lacrime e sangue
agosto 03 18:09 2015 Stampa questo articolo

Un passaggio davvero difficile e doloroso quello dell’approvazione del bilancio 2015 per La Città Futura, abbiamo dovuto condividere e votare un  bilancio “lacrime e sangue”.

Vi è stata infatti la necessità di recuperare risorse per oltre 5 milioni, risorse che sono venute a mancare per i nuovi tagli contenuti nella legge di stabilità 2015, per effetto dei vincoli di patto, per il taglio del cosiddetto fondo imu-tasi e per l’introduzione della nuova contabilità armonizzata.

Alle condizioni date non si poteva fare altrimenti e va rimarcato che difficoltà e disagio nel prendere queste decisioni non sono di certo state solo nostre, le abbiamo condivise con la maggioranza tutta, giunta e Sindaco in testa.

Tuttavia quello che va detto chiaramente è che le difficoltà finanziarie del nostro comune (come quelle di molti comuni italiani) sono tutte indotte, derivano cioè da provvedimenti governativi che abbiamo dovuto subire e non da una cattiva gestione locale.
Sicuramente paradossale, dobbiamo dire anche questo, è il fatto che Renzi, che ha, sul solco dei governi precedenti, pesantemente contribuito all’impoverimento degli enti locali, annunci demagogicamente di voler esentare da tassazione le abitazioni principali, cioè di voler abolire la principale fonte di entrata dei comuni, piuttosto che ridurre imposte statali come irpef ed irap che gravano su lavoro e imprese.

E’ di questi giorni l’ennesimo grido d’allarme della Corte dei Conti: tra il 2010 e il 2014, i comuni hanno subito tagli per circa “8 miliardi”, compensati da “aumenti molto accentuati” delle tasse locali “per conservare l’equilibrio in risposta alle severe misure correttive del governo”.

Tutto questo si è tradotto, e si traduce sempre di più, nel fatto che gli enti locali, pur stentando  ad erogare i servizi che gli spettano, contribuiscono ad aggravare la crisi invece di alleviarla.

E’ una situazione che non può durare. Lo ripetiamo, siamo convinti che per questo bilancio non si potesse fare di più e di meglio, ricordiamo che è un bilancio 2015 votato il 31 luglio 2015, con 7 mesi su 12 “già spesi” e ricordiamo che l’incertezza e la  variabilità normativa sono diventate ormai croniche e non permettono quasi nessun tipo di programmazione. Ma siccome all’orizzonte non si vedono segnali di cambiamento bisognerà cercare di attrezzarsi per resistere. Occorrerà fare tutto il possibile per riportare il livello di tassazione, soprattutto per le fasce più deboli e per le attività produttive, a livelli più equi e congrui. Siamo convinti che con un lavoro attento e oculato, agendo soprattutto sull’innovazione organizzativa e sull’appropriatezza, ci siano margini per andare ben oltre i 750.000 euro di tagli che siamo riusciti a mettere in campo con questo bilancio.

Occorrerà inoltre che si trovino idee, energie e risorse affinché la nostra amministrazione comunale riesca ad essere promotrice di sviluppo economico e sociale. Su questi temi La Città Futura non farà mancare il suo impegno.

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“La Città Futura” è una libera associazione culturale e politica, interessata a sviluppare e promuovere il confronto e il dibattito su temi che appartengono al patrimonio culturale della sinistra italiana ed europea quali giustizia e promozione sociale, contrasto alle diseguaglianze, accoglienza ed integrazione, salvaguardia dell’ambiente e tutela del paesaggio, ecologia e sviluppo sostenibile, diritti civili e laicità dello stato, democrazia, trasparenza e partecipazione.
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1 Commento

  1. gennaio 22, 16:53 #1 Interrogazione Fileri. Gli impegni di Mangialardi per il bilancio 2016 | La Città Futura

    […] 15.000 la cosiddetta no tax area. Sappiamo benissimo che per il 2015 abbiamo avuto un bilancio che noi stessi abbiamo definito “lacrime e sangue”, ma sappiamo altrettanto bene che, per una serie di ragioni, difficilmente si poteva fare meglio e […]

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