La mozione contro le trivelle e Sibilla va in commissione per essere resa più incisiva

La mozione contro le trivelle e Sibilla va in commissione per essere resa più incisiva
luglio 15 11:39 2015 Stampa questo articolo

Nel Consiglio Comunale del 13 luglio, in merito alla “Mozione contro le trivellazioni nel mare adriatico e contro lo stoccaggio geologico di CO2 – progetto Sibilla “, presentata dai Consiglieri Rebecchini, Paradisi, Canestrari e Messersì,  ho proposto di inviare la mozione alla Commissione Consiliare competente.

La proposta è stata votata all’unanimità dal Consiglio Comunale.
Di seguito il testo della mia proposta.

“Con questo intervento propongo di mandare in sede di Commissione Consiliare competente la mozione presentata per discuterne e integrarne i contenuti.

Questo perché ritengo che una dura opposizione ai progetti di trivellazione e stoccaggio in Adriatico debba essere una battaglia inclusiva di tutte le forze politiche dell’amministrazione, dell’intera giunta e dei cittadini.

Ricordo che in questo senso l’amministrazione aveva già iniziato a muoversi e che nel dicembre scorso La Città Futura, in accordo con i Consiglieri regionali Binci e Cardogna, aveva presentato una mozione, approvata in Consiglio Comunale, per richiedere alla regione Marche di ricorrere alla Corte Costituzionale contro gli articoli 37 e 38 dello “Sblocca Italia”.

La cancellazione dei progetti di trivellazione e stoccaggio non può essere considerata come una vicenda localistica, condividiamo il No alle trivelle e a Sibilla, ma,  proprio in virtù del carattere nazionale di questa battaglia, è importante discutere insieme e integrare la mozione in sede di commissione.

La regione Marche ha presentato il ricorso ma ora è importate muoversi in sinergia con ciò che sta avvenendo nelle altre regioni interessate dallo “Sblocca Italia”, come Abruzzo,  Puglia, Veneto, Emilia Romagna.

Chiaramente su Senigallia faremo, spero insieme, le nostre battaglie e, alla luce di quanto si sta muovendo in città e in regione, sento la necessità di rivedere e integrare questa mozione con la proposta di atti concreti.

La Città Futura ha già aderito al Comitato Cittadino “Trivlle Zero” e invito tutte le forze politiche e l’Amministrazione ad aderirvi, così da essere presenti alla costituzione di un comitato regionale che si confronti con gli altri movimenti regionali e con il comitato nazionale “No Triv” già costituiti.

Inoltre penso che vada integrata la mozione con la richiesta al Sindaco e alla Giunta di intervenire sulla Regione Marche affinché questa, come già sta avvenendo in Abruzzo e in Puglia, si impegni ad indire un referendum abrogativo dell’art. 35 del  Decreto Sviluppo del 2012 del Governo Monti.

Per queste ragioni propongo e ritengo necessario che la mozione venga  discussa, integrata e condivisa in sede di commissione consiliare”

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