Girolametti: stanno uccidendo i nostri ospedali?

Girolametti: stanno uccidendo i nostri ospedali?
febbraio 26 15:22 2015 Stampa questo articolo

Ricordo, quando intorno al 1985 da giovane medico, assistetti alla chiusura degli ospedali di Ostra, Ostra Vetere, Corinaldo e Arcevia. Scelte giuste perché non garantivano più livelli assistenziali adeguati ad una moderna sanità.

Si procedette con l’indebolimento del Laboratorio Analisi e della Radiologia (che forniscono servizi a tutti gli altri reparti !), con la carenza del servizio di Anestesia, con la progressiva scomparsa della autonomia gestionale e la sottrazione di risorse economiche e di personale.

La riorganizzazione sanitaria delle Marche, progettata e in parte già realizzata dal Governatore Spacca, dall’Assessore Marcolini e dall’ex-direttore generale ASUR Ciccarelli, prevede la suddivisione del territorio marchigiano in 5 Aree Vaste e, in modo abbastanza palese, un presidio ospedaliero per ogni Area Vasta. Nella nostra Area Vasta 2 sono compresi i presidii di Senigallia, Jesi, Fabriano ed Osimo.

L’ospedale di Senigallia ha perso l’Unità Operativa Complessa (UOC) del Laboratorio Analisi e la UOC di Radiologia (Jesi no !). La UOC di Anestesia e Rianimazione è in sofferenza cronica per la carenza del personale e, tanto per fare un esempio , la UOC di Ginecologia da qualche mese è costretta ad operare un solo giorno a settimana. Per acquistare beni di poche centinaia di Euro bisogna fare una richiesta a Jesi che la gira a Fabriano dove si trova la dirigenza amministrativa. Inoltre è evidente la difficoltà a sostituire personale sanitario, per qualsiasi ragione, cessato dal servizio. Un bambino capirebbe che, a riorganizzazione completata, tra qualche anno, l’ospedale di riferimento di questa Area Vasta non sarebbe Senigallia! Gran parte della Lista “Città Futura” (SEL-Verdi-PDCI) alle regionali voterà il candidato di “Le Altre Marche”- Sinistra Unita che si opporrà in modo netto e chiaro a questo progetto.

Ma realisticamente molto dipenderà da quale candidato a Governatore gli elettori del PD sceglieranno alle Primarie del 1° marzo. Vale la pena ricordare agli amici e simpatizzanti del PD di Senigallia, che il candidato Marcolini, attuale assessore al bilancio, esprime la continuità con l’attuale governo delle Marche e più volte ha dichiarato (non a Senigallia) di condividere la “ riforma sanitaria “ marchigiana, prioritariamente orientata al rigore ragionieristico e poi alla erogazione dei servizi. Sicuramente importante sarà la scelta del candidato senigalliese a consigliere regionale del PD, le sue competenze in materia di sanità e la capacitò di raccordarsi con i cittadini e gli amministratori del suo territorio, ovviamente otre a farsi eleggere ! Insomma, siamo messi male ma non ancora morti !!

da Carlo Girolametti
Consigliere Comunale de “La Città Futura”

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