Città Futura in Festa, il programma di venerdì 25 settembre

Città Futura in Festa, il programma di venerdì 25 settembre
settembre 24 12:50 2015 Stampa questo articolo

Dopo l’anteprima dedicata a Pier Paolo Pasolini di giovedì sera, Città Futura in Festa entra nel vivo e debutta venerdì 25 nella nuova location di Via Carducci.

 

Già dalle 15,30, grazie a NV.ART. di Massimo Nesti, la strada sarà animata dai grandi e piccoli aspiranti artisti che vorranno partecipare al “Laboratorio gratuito di fumetto”.
Alle 17,00 Massimiliano Grossi, coordinatore de La Città Futura, introdurrà e inaugurerà le esposizioni di quest’anno: la mostra storico-fotografica “Com’era e come sarà Piazza Garibaldi” a cura di Roberto Polverari; la mostra pittorica “Piazza bella piazza” a cura di LAPSUS diversa creatività; la mostra degli elaborati in concorso per il nuovo simbolo de La Città Futura.

Alle 17,30 “Quale prospettiva economica per il nostro territorio”. Marco Lion, storico ambientalista senigalliese, coordinerà il dibattito tra: Giuseppe Liso, economista, Senior Project Manager di REP International Business Development; Bruno Sebastianelli, presidente della cooperativa agricola biologica La Terra e il Cielo; Alberto Mazzoni, enologo, direttore dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini; Antonio Minetti, territorialista, già dirigente del Servizio Territorio Ambiente Energia  della Regione Marche; Mario Gagliardini, imprenditore.

Dopo la crisi di un modello economico fondato sul manifatturiero maturo è lecito interrogarsi sulle prospettive dell’economia del nostro territorio; anche perché, è sempre più evidente, che il futuro vedrà sempre più un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione ma anche sull’identità, la storia, la creatività, la qualità.

Per rispondere alle sfide della globalizzazione occorre cogliere le opportunità, uniche e irriproducibili, offerte dalla nostra storia, dalla nostra cultura, dal nostro ambiente e dal nostro territorio per trasformarle in fattori di sviluppo competitivo e duraturo. Per un’economia in grado di coniugare coesione sociale e competitività e di trarre forza dalle comunità e dai territori.

Alle 20,00 l’apertura degli stand gastronomici. Ci sono molte novità nel menù quest’anno, grazie alla fantasia degli infaticabili volontari de La Città Futura e soprattutto alla professionalità dello chef Daniele Tantucci.

Per chiudere bene la serata, alle 21,45 il concerto dei Farewell, giovane Band Blues/Rock, composta da Alessandro Tinti (Basso), Filippo Argentati (Batteria), Matteo Pirani (Chitarra e Voce).

Già da venerdì si potrà firmare la petizione popolare, promossa da La Città Futura e rivolta al Presidente della Regione Marche, per chiedere una nuova legge regionale sul governo del territorio.

Inoltre ci si potrà iscrivere alla tre giorni del corso di formazione aperto a tutti, rivolto sia ad amministratori pubblici sia ai cittadini appassionati di politica, territorio, paesaggio, cultura, ambiente e sviluppo economico, che inizierà martedì 29 settembre.

Infine, ma non per ultimo, per chi non lo avesse ancora fatto, si potrà firmare per gli otto referendum, promossi da “Possibile” e condivisi da La Città Futura, su quattro temi cruciali: lavoro, scuola, ambiente e democrazia.

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“La Città Futura” è una libera associazione culturale e politica, interessata a sviluppare e promuovere il confronto e il dibattito su temi che appartengono al patrimonio culturale della sinistra italiana ed europea quali giustizia e promozione sociale, contrasto alle diseguaglianze, accoglienza ed integrazione, salvaguardia dell’ambiente e tutela del paesaggio, ecologia e sviluppo sostenibile, diritti civili e laicità dello stato, democrazia, trasparenza e partecipazione.
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“La Città Futura” è una libera associazione culturale e politica, interessata a sviluppare e promuovere il confronto e il dibattito su temi che appartengono al patrimonio culturale della sinistra italiana ed europea quali giustizia e promozione sociale, contrasto alle diseguaglianze, accoglienza ed integrazione, salvaguardia dell’ambiente e tutela del paesaggio, ecologia e sviluppo sostenibile, diritti civili e laicità dello stato, democrazia, trasparenza e partecipazione.

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