Venerdì 26 ore 17:30: In fondo alla speranza – Ipotesi su Alex Langer

Venerdì 26 ore 17:30: In fondo alla speranza – Ipotesi su Alex Langer
settembre 24 12:28 2014 Stampa questo articolo

Dopo l’introduzione di Roberto Primavera sarà Marco Lion, attualmente in SEL ma verde della prima ora, a intervistare gli autori di questo originale libro sul fondatore dei Verdi italiani, purtroppo scomparso suicida nel 1995.

Il volume è opera di due autori esordienti vincitori del premio Komikazen per il fumetto di realtà.
La graphic novel è ispirata alla biografia del pacifista ed ambientalista sudtirolese Alexander Langer.
Langer, fondatore dei Verdi italiani, fu un uomo tormentato, impegnato nella ricerca inesausta di un dialogo tra il “nord e il sud del mondo”, tra paesi ricchi e poveri. Fu un uomo di pace in un pianeta dilaniato da guerre. Questa non è una biografia tradizionale, ma la ricerca utopica del nocciolo del Langer pensatore, attraverso i territori devastati di un’ipotetica area balcanica (ma non troppo immaginaria, visto il suo impegno per la pace nella ex-Jugoslavia). Nel viaggio si ripercorrono i temi del suo impegno fino all’ipotesi che conduce alla morte prematura.
Un fumetto di realtà tra passione e impegno sociale.
Jacopo Frey (sceneggiatore) e Nicola Gobbi (disegnatore) compongono non una biografia classica, ma piuttosto il racconto di un viaggio in un paese in guerra che da missione di pace diventa la personale ricerca dei fili da riannodare per tentare di ritrovare una convivenza possibile.
La scrittura di Frey e i disegni in bianco e nero di Gobbi danno così corpo alle riflessioni di Langer, ma anche alla stanchezza, alle paure e alla disperazione che lo porteranno a togliersi la vita il 3 luglio 1995.
E piuttosto che spiegare, preferiscono, molto più utilmente, suscitare domande e curiosità, tracciando appunto una “ipotesi” su una personalità di grande spessore umano e politico come quella di Alex Langer e sulla sua storia personale da troppi e troppo presto accantonata.
La vita breve e l’impegno intenso di un politico vero che pensava di poter cambiare in meglio il mondo e che ci ha provato finché ha potuto, in Italia e in Europa. Fino alle estreme conseguenze.
La guerra in Bosnia e in Kosovo, l’Europa divisa, uno sviluppo incurante degli equilibri ambientali, la follia dell’inquinamento e la sistematica distruzione del territorio, la vita quotidiana come scelta e non come imposizione o abitudine.
Alla ricerca costante di un dialogo con le culture di sinistra e con l’area radicale, instancabile creatore di «ponti» tra associazioni civiche transnazionali e animatore di movimenti per la «conversione ecologica» della società e dell’economia, Langer ha sempre evitato le «parate» e la spettacolarizzazione del suo ruolo istituzionale, privilegiando la concretezza quotidiana dell’agire politico «dal basso», e un forte impegno etico-sociale fuori dagli schemi. (Marco Lion)

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“La Città Futura” è una libera associazione culturale e politica, interessata a sviluppare e promuovere il confronto e il dibattito su temi che appartengono al patrimonio culturale della sinistra italiana ed europea quali giustizia e promozione sociale, contrasto alle diseguaglianze, accoglienza ed integrazione, salvaguardia dell’ambiente e tutela del paesaggio, ecologia e sviluppo sostenibile, diritti civili e laicità dello stato, democrazia, trasparenza e partecipazione.
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