La sporta del “benvivere”

ottobre 08 07:39 2012 Stampa questo articolo

Volontari La Fonte

I Bio-abbonamenti de

La Fonte

 

di Alberta Cardinali

 

 

La Fonte, è un’associazione di promozione sociale giovanissima. Si è costituita il 30 marzo del 2012 ma è nata in un terreno fertile, quello dei Gas – Gruppi di Acquisto Solidale del territorio della val Misa e Nevola. I gas che ne fanno parte sono il Gas San Silvestro, il Gas Senigallia, il Gas Misa e Nevola e il Gas La città della Luce. Inoltre, soci de La Fonte, sono anche produttori e fruitori che ritengono che attraverso una rete di rapporti umani, prima che economici, si trovino le strade percorribili per risolvere problemi legati alla pesante crisi attuale e per andare invece verso il “benvivere”.

La Fonte ha come finalità  principali di promuovere il consumo critico e i progetti di filiera corta e di  sostenere i produttori locali, attraverso l’acquisto diretto dei loro prodotti, cercando di garantire un’equa remunerazione. Proprio perché La Fonte vuole sostenere i piccoli produttori biologici locali, lo scorso anno è nato il Patto solidale Bio-cassetta  per la verdura e il Patto bio-sporta per la frutta. Attraverso questi Patti Solidali i produttori e i fruitori stabiliscono un impegno reciproco. I fruitori acquistano in maniera continuativa e settimanale per tutta la durata della stagione. I produttori s’impegnano a produrre cibi di alta qualità e biologici e a consegnarli il giorno della raccolta o poche ore dopo.
L’impegno reciproco  dà garanzie ad entrambe le parti. Ai produttori dà la sicurezza di vendere ciò che producono, evitando sprechi e perdite di guadagno, inoltre il prezzo concordato insieme è equo, normalmente più alto di quello raggiungibile nel mercato convenzionale. Per quanto riguarda i fruitori, attraverso il patto bio-cassetta e bio-sporta, essi hanno la garanzia che i prodotti siano di alta qualità, biologici e locali. Non fanno quindi centinaia di chilometri e non stazionano a lungo in celle frigorifere dopo essere arrivati immaturi e senza sapore. La differenza tra il biologico locale e il cibo che si acquista comunemente nei supermercati, è evidente a chiunque ne assaggi anche un solo una piccola quantità. Noi tutti abbiamo diritto al cibo sano, cibo che non ci ammali, ma che anzi ci faccia bene, che ci nutra e non solo riempia. Questo, è un diritto basilare per i nostri figli, per le nostre famiglie, per noi tutti.
Con il Patto solidale bio-casetta e bio-sporta, noi cerchiamo di ottenere il meglio per tutte le parti coinvolte, per i produttori, per noi fruitori ed anche per l’ambiente e per le comunità locali, incrementando il lavoro sul territorio. La chiusura delle piccole aziende, attente alla biodiversità, ha come conseguenza la crescita e lo sviluppo delle produzioni monocolturali che trasformano il nostro paesaggio in distese monotone che incidono in maniera allarmante sulla nostra salute, causando un effetto negativo sulla qualità dell’habitat umano e animale e sulla vita di noi tutti. Lungo questo percorso, e dalla consapevolezza di condividere obiettivi e finalità comuni, tra La Fonte e i Gas è nata una collaborazione sempre più stretta con il CEA “ Bettino Padovano”, Centro di Educazione Ambientale riconosciuto dalla rete regionale INFEA. Il Cea appoggiando progetti e iniziative dei Gas e dell’associazione La Fonte, contribuisce alla crescita e allo sviluppo di queste realtà. Infatti presso il Cea, La Fonte ha la propria sede e il suo punto logistico per la distribuzione settimanale dei prodotti freschi, frutta, verdura, formaggi, latticini, pane. L’economia solidale è un percorso nuovo per tutti, difficile, impegnativo, perché ci siamo abituati a credere che con il denaro possiamo risolvere tutto. Al denaro abbiamo affidato la responsabilità delle nostre scelte pensando che con esso potevamo avere la salute, la sicurezza, la felicità, ed ora questi tempi ci dicono che dobbiamo riprenderci delle responsabilità, tutti, nei confronti di tutti. Non ci sono altre strade, forse perché il denaro è sempre meno, perché questo sistema, dove regnano il libero mercato e la globalizzazione, si sta sgretolando. In questo sgretolarsi vediamo delle grandi opportunità per tutti noi. Possiamo però coglierle e realizzarle solo se ci tiriamo su le maniche e assumiamo insieme la responsabilità delle nostre scelte ed azioni e entriamo concretamente in un nuovo modo di vivere, più consapevole, più collaborativo e solidale, più ecologico, più comunitario e improntato al bene comune e al benvivere collettivo.

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