Una biblioteca per tutti

aprile 18 19:55 2011 Stampa questo articolo

Intervista a Paolo Mirti 

 

di Alessia Girolimetti

Il 21 Dicembre è stato distribuito ai frequentatori della sala-studio della Biblioteca Antonelliana di Senigallia un questionario per far emergere gli eventuali malcontenti, in modo da avere un adeguato campione di riferimento. Nello specifico, le domande (a cui hanno risposto 92 persone, quasi esclusivamente studenti) riguardavano la frequenza, il numero di libri chiesti in prestito e la tipologia preferita, la valutazione sul servizio offerto e la partecipazione alle iniziative.
Venerdì 4 Febbraio, sempre nella sala-studio, in presenza dei dirigenti comunali Paolo Mirti e Italo Pelinga, dell’Assessore Stefano Schiavoni e del Consigliere Comunale Dario Romano, sono stati commentati i risultati.
Di seguito, brevemente, i dati più significativi scaturiti dall’indagine:

Nonostante il 38% abbia risposto di frequentare la biblioteca quasi quotidianamente, il 77% non ha mai effettuato l’iscrizione per ottenere il prestito bibliotecario, il 72% non chiede in prestito nessun libro e l’80% non partecipa mai alle iniziative di presentazione dei libri all’interno della Biblioteca, questo, per il 47% a causa della carenza di tempo. La preferenza della tipologia di libri è stata, nella maggior parte dei casi, attribuita alla narrativa e alla saggistica, il 91% ha espresso un giudizio positivo sul servizio (“buono” il 59% e “ottimo” l’8%). Il problema dell’orario di apertura è sentito dal 64%, in misura minore, ma rilevante, seguono, come cause di malcontento, i problemi della climatizzazione, dei rumori e dei cavi per l’alimentazione percepiti come insufficienti.
Riguardo all’orario, le proposte maggiormente avanzate sono state: 56% quella di tenere aperto anche il sabato pomeriggio e 50% quella di effettuare un orario continuato che vada dalle 9 alle 20.

La settimana successiva all’incontro del 4 febbraio abbiamo intervistato il dott. Paolo Mirti:
Dottor Mirti, dunque uno dei problemi più sentiti dagli studenti che frequentano la Biblioteca è quello degli orari. All’incontro è stato fatto notare quanto questo sia un problema complesso a causa della limitatezza delle risorse. È stata comunque accennata la possibilità di prolungare l’orario di chiusura di una mezz’ora, portandolo alle 19.30 anziché alle 19. Non si riesce proprio a fare meglio di così?
La questione di un’apertura più ampia possibile sta a cuore soprattutto ai ragazzi che la frequentano per attività di studio. Da un lato l’orario che garantisce la Biblioteca è uno dei più ampi della nostra Provincia (sia l’apertura fino alle 19, che quella del sabato mattina). La legittima esigenza da parte dei ragazzi di riuscire a fare di più si scontra con la cronica carenza di fondi assegnati ai Comuni e alla Cultura che, anche nell’ultima finanziaria, è emersa molto chiaramente. Non ci possiamo permettere di tenere aperto il sabato pomeriggio perché non abbiamo una disponibilità di risorse, però un passo in avanti vogliamo farlo cercando di spostare la chiusura serale alle 19.30. Questo è il nostro obiettivo: un piccolo passo, ma visti i tagli economici una risposta che a noi sembra significativa.
All’incontro è stata avanzata la richiesta di snellire la procedura burocratica per il prestito di libri. In che misura potrebbe esserci un miglioramento in tal senso?
Il problema non è snellire le procedure, perché abbiamo quasi terminato la catalogazione in formato elettronico dei libri. Il problema è invece riuscire ad aumentare il numero dei libri e dei lettori, perché dai dati emerge che la maggior parte dei giovani che frequentano la Biblioteca per attività di studio non accede ai servizi di prestito.
Le librerie “in vista”, altra proposta interessante, potrebbero agevolare lo snellimento burocratico, oltre che incentivare le richieste di prestito in generale e rafforzarle tra gli utenti che in misura minore utilizzano questo servizio, gli studenti. Ci avete pensato?
Stiamo cercando di migliorare la situazione attraverso l’esposizione dei libri, attività che coinvolge il progetto “Scaffale Aperto”, che consiste nel mettere i libri in visione all’inizio della struttura della sala di lettura. Nel prossimo mese aumenteremo lo spazio dedicato a questo progetto, utilizzando alcuni dei grandi contenitori in fondo alla sala, occupati al momento da enciclopedie. L’intenzione è quindi quella di aumentare i libri in esposizione, in maniera che entrando gli utenti possano vedere e sfogliare le novità e magari prenderle in prestito. Il progetto ha già dato dei risultati buoni perché il numero dei prestiti nel 2010 è aumentato del 50% rispetto al 2009. Speriamo di fare ancora meglio.
La Biblioteca Antonelliana è rinomata per la sua collocazione nel sottotetto del Foro Annonario e per il suo archivio storico, le cui carte risalgono fino al 1500; secondo alcuni però, non ha abbastanza testi di letteratura contemporanea. Qual è la situazione degli acquisti?
Anche alla luce di queste critiche negli ultimi due anni abbiamo attuato una politica di acquisti diversa, che punta molto sulle novità, sia di narrativa, che di saggistica; cerchiamo così di suscitare l’interesse di tutte le fasce di cittadini che utilizzano la nostra Biblioteca. Le novità vengono puntualmente acquistate e i risultati dimostrano che questa è un’efficace politica degli acquisti.
La richiesta da parte della Biblioteca di avere due interlocutori in rappresentanza degli studenti è un segno di apertura e di dialogo nei confronti di una fetta d’utenza così importante. Come pensate di gestire e mantenere nel tempo l’eventuale futuro rapporto?
L’incontro di venerdì scorso nasce dalla volontà di dialogare sempre più con questa fascia di utenti, i ragazzi, che noi non vogliamo considerare soltanto come soggetti passivi delle nostre politiche, ma farne i protagonisti, cercando di mettere in campo un dialogo costante e ascoltando le loro esigenze. Vorremmo mantenere questo filo di contatto non soltanto per attuare più ampie aperture della Biblioteca, ma anche per concordare con loro libri da acquistare, per organizzare insieme iniziative come le presentazioni e magari anche per provvedere a modifiche strutturali dell’organizzazione dei servizi. Lo scopo è quello di andare incontro alle loro esigenze, tenendo però sempre presente che la Biblioteca non è solo una sala di lettura, ma è un luogo di incontro tra i  cittadini, un luogo in cui la cultura diventa viva e attraversa più generazioni.
Come è stato sottolineato all’incontro, l’Antonelliana è una biblioteca generalista, si rivolge quindi alla totalità delle utenze, non solo agli studenti. La principale funzione della Biblioteca, come riportato sul sito ufficiale, è quella “di estendere a tutti i cittadini l’informazione culturale e la lettura, al fine di rimuovere di fatto ogni ostacolo che ne limiti l’uguaglianza e la libertà”. La proposta di gruppi di lettura, spazi pubblici in cui condividere la lettura, rispecchia questa finalità. Si potranno realizzare?
È una delle proposte interessanti che sono emerse all’incontro. Cercheremo di dare attuazione a questo bello spunto.
La nascita de La Biblioteca dei Ragazzi1 è un evento nuovo e importante per la struttura e per tutta la città. Che sforzo vi richiede, come la gestirete e chi se ne occuperà?
La Biblioteca dei Ragazzi è un obiettivo importante che rappresenta la sede fisica e il punto terminale di un’attività che stiamo portando avanti da diversi anni coi ragazzi e con le scuole. Mette insieme bambini e ragazzi, insegnanti e genitori. È un modo per veicolare la lettura, attività che circola maggiormente proprio nella fascia di età più bassa, fino alla preadolescenza. Paradossalmente in Italia si legge molto finché si è bambini per poi interrompere questa pratica virtuosa. Noi vogliamo cercare di creare un servizio costante  in cui i bambini, i genitori e gli insegnanti possano trovare uno spazio nel quale ci siano moltissimi libri. Vorremmo portare avanti questo servizio con quella parte del personale della Biblioteca che con gli anni ha maturato una competenza in questo settore, con la scuola attraverso i progetti didattici e infine farne un patrimonio della città perché una comunità che veicola la lettura ai propri bambini è una comunità più ricca e più vitale.

1 Domenica 20 marzo La Biblioteca dei Ragazzi è stata effettivamente inaugurata.

  Categorie:
leggi altri articoli

L'autore dell'articolo

Alessia Girolimetti
Alessia Girolimetti

Leggi altri articoli
scrivi un commento

Nessun commento

Ancora nessun commento

Inizia tu stesso una nuova conversazione.

Aggiungi un commento

I tuoi dati sono al sicuro! Il tuo indirizzo email non sarà reso pubblico. Anche altri dati non saranno condivisi con altri. Tutti i campi sono obbligatori.