Le carote sono finite

ottobre 04 06:28 2011 Stampa questo articolo

di Roberto Primavera

 

 

 

 

Senigallia in questi anni è sicuramente migliorata in molti suoi aspetti. Grazie all’impegno dei suoi cittadini e di una amministrazione comunale dinamica, capace di ottenere risorse e fare progetti, sia a breve che a lunga scadenza, che hanno sin qui consentito all’economia locale di rimanere in movimento. Una gestione oculata delle risorse ha permesso alla città di portare avanti programmi di recupero e riqualificazione del porto, di edifici storici, di migliorare la sua mobilità, di avviare un piano energetico e un piano del verde pubblico, di mantenere, a fatica,  i suoi servizi ad ottimi livelli di qualità ed inclusione. Inoltre una campagna di promozione metodica, pluriennale ha reso Senigallia una città appetibile, da visitare e che fa parlare di sé, grazie ad una programmazione culturale e di intrattenimento non banale.

 

Ora tutto diventa più difficile. Andatevi a leggere, nelle pagine successive, la bella intervista di Beatrice Brignone a Francesca Paci, Assessore al Bilancio del nostro Comune e capirete perché: legge finanziaria e patto di stabilità (è tutto spiegato nell’intervista) sono le mannaie che caleranno sui bilanci comunali, quest’anno più che mai, condizionando non poco l’azione di governo di sindaco e assessori e la vita, la qualità della vita, dei cittadini. Sorvolando sulle  cause generali di questa situazione, i suoi responsabili, ci interessa cercare di delineare le linee di una strategia per affrontare, localmente, una crisi che ci appare durevole. Diciamo subito che occorrerà mantenere vivo un dibattito vero tra amministratori e cittadini, per confrontare necessità e possibilità, per costruire insieme una gerarchia dei bisogni della città. Gli amministratori informino, i cittadini capiranno. La mancanza di risorse non sia un alibi per l’immobilità: Senigallia è una città bella, turistica, la si mantenga tale dando priorità alla ordinaria manutenzione, ben fatta, di strade, verde pubblico, edifici pubblici di pregio e si cerchi il coinvolgimento di tutti per continuare a renderla piacevole, accogliente;  è una città con un territorio agricolo vasto e una forte imprenditoria agricola, investa nella cura del territorio e nell’agricoltura a km 0.  Ma è anche una città in cui l’evasione fiscale e contributiva hanno un loro peso. Si cerchino gli strumenti per individuarli. Sono solo alcuni esempi che rientrano già tra gli impegni di questa giunta e se ben perseguiti potrebbero trasformare la crisi economica in un’opportunità di crescita e coesione sociale.

 

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