Non ci sentiamo rassicurati dalle parole del governatore Spacca

Non ci sentiamo rassicurati dalle parole del governatore Spacca
aprile 18 22:26 2011 Stampa questo articolo

E no! Non ci sentiamo rassicurati dalle parole del governatore regionale Spacca e del direttore della nostra Zona Territoriale (ZT4) dott. Pesaresi riguardo al mantenimento dell’attuale buon livello di assistenza sanitaria a Senigallia!

Innanzi tutto perché i tagli praticati dal governo nazionale al Fondo Sociale, alla Scuola, alla Università e ora alla Sanità, inevitabilmente porteranno ad un ridimensionamento di tutti i servizi pubblici e quindi anche della sanità senigalliese.

La regione Marche dovrà tagliare 20 milioni di euro in due anni, pena il commissariamento,e, siccome è considerata una regione virtuosa cioè con i conti a posto, potrà coprire il 70% dei posti lasciati vacanti dal personale che cesserà dal lavoro nei prossimi 3 anni. Altre regioni solo il 20%! E’ facile capire che è a rischio tutto il sistema sanitario pubblico in Italia.

La ZTS di Senigallia, rispetto ad altre Zone della regione Marche, si trova  in una condizione di debolezza perché in ottemperanza a precedenti piani sanitari nazionali e regionali ha già provveduto da anni a chiudere i piccoli

ospedali divenuti scarsamente utili e quindi non può recuperare personale da queste strutture come invece potranno fare altre Zone meno solerti a seguire le indicazioni regionali.

Inoltre, la regione calcola il fabbisogno di personale sanitario in base al numero degli abitanti residenti in una ZTS;  Senigallia e il nostro ospedale sono penalizzati per il minor numero di comuni nella nostra Zona. Ma ciò non è corretto perché Senigallia, come località turistica tra le più frequentate delle Marche, in estate raddoppia gli abitanti e in corso di eventi di rilievo nazionale, li triplica.

E poi bisogna tener conto che il nostro ospedale oggi non è assolutamente di livello inferiore a quello delle città limitrofe come Fano, Jesi o Fabriano e non lo vuole diventare in futuro quando alcuni ospedali verranno raccordati nelle cosiddette Aree Vaste Sanitarie.

Nei prossimi mesi, in cui verranno fatte scelte importanti per la sanità marchigiana,  La Città Futura sarà in prima fila nel difendere le Unità Operative e il Dipartimento di Emergenza del nostro ospedale e l’ “Ospedale di Comunità” di Arcevia, affinché questa ZTS, nonostante i tagli imposti dall’attuale governo nazionale, non

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Carlo Girolametti
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