Costruttori di pace si diventa

luglio 19 02:48 2011 Stampa questo articolo

Intervista a Orietta Candelaresi,  Scuola di Pace Senigallia

 

di Manuela Bartolucci

 

Vogliamo iniziare questa conversazione con Orietta Candelaresi, Presidente della Scuola di Pace Vincenzo Buccelletti, ripercorrendo brevemente la storia della sua nascita.

La nostra Scuola di Pace nasce formalmente nel 1995 dall’incontro dei gruppi pacifisti con le associazioni di volontariato e l’Amministrazione Comunale. Il regolamento prevede un Comitato Direttivo composto da rappresentanti delle associazioni aderenti e dell’Amministrazione Comunale e da  singoli cittadini.

Il C.D.viene rinnovato ogni due anni e al suo interno viene eletto un Presidente. Il mandato dell’attuale Direttivo scade nell’agosto di quest’anno, quando verrà indetta un’assemblea con le associazioni e gli iscritti per provvedere al rinnovo. La Scuola si avvale anche di un Comitato Scientifico, a cui partecipano degli esperti nel campo del pacifismo. Attualmente gli esperti sono:  Daniele Novara, Presidente del CPPP di Piacenza, la scrittrice ed ex Senatrice Lidia Menapace, il Prof. Roberto Mancini e il Prof. Giovanni Catti. Ogni anno si riflette e ci si confronta sulle tematiche da affrontare ed approfondire per poi elaborare il programma annuale. Anche per il C.S. è previsto il rinnovo o la conferma dei membri.

Quali sono le finalità della SdP e come si può offrire un contributo? 

La SdP si  propone alla città come punto di riferimento nel dibattito sulla pace svolgendo attività culturali, educative e formative sul tema dei Diritti Umani, della non-violenza, della solidarietà, del rispetto della dignità delle persone e dell’ambiente. Ogni associazione o singolo che si riconosce in queste finalità può chiedere di aderire e partecipare attraverso il Comitato Direttivo, contribuendo alla scelta del tema annuale e alla realizzazione delle iniziative. Ogni cittadino anche non residente nel comune di Senigallia può iscriversi all’inizio dell’anno di attività (novembre), compilando una scheda e versando un piccolo contributo. La metà di questi proventi viene ogni anno devoluta al progetto Madre Terra, realizzato da Arturo Paoli nel sud del Brasile per la realizzazione di un villaggio famiglia per ragazzi di strada; un’altra parte invece, costituisce un sostegno per l’attività.

Quali sono i temi che la SdP ha trattato in questi ultimi anni?

Si è partiti affrontando il tema della comunicazione nonviolenta e della gestione pacifica dei conflitti. Abbiamo poi trattato temi come l’integrazione, la democrazia, la giustizia, la condizione della donna, l’economia globale e la decrescita. L’argomento viene trattato con esperti durante il corso generale e viene poi approfondito in laboratori e seminari.

Il programma di quest’anno, “DIRITTI E ROVESCI, dall’universale al locale“ proponeva una metodologia nuova.

All’interno del C.D. abbiamo deciso di far sviluppare il tema (quest’anno abbiamo approfondito alcuni tra i diritti umani) a due voci: un esperto per  introdurre la serata e un rappresentante di un’associazione locale per parlare dell’esperienza sul territorio. Questa modalità ci ha permesso di avvicinare e coinvolgere una platea differenziata e più giovane.

Quindi la citazione di E.Roosevelt inserita nel programma di quest’anno più che una citazione vuole essere un obiettivo? Dove trovate l’energia per portare avanti un programma come quello di quest’anno?

L’energia si trova dalla premura e preoccupazione per questo presente e per la costruzione di un futuro che sembra stia tornando indietro rispetto a percorsi già fatti. Per questo è sempre più necessario rivolgere l’impegno ai giovani. Noi adulti dobbiamo trasmettere e mantenere vivo nei giovani il sogno di costruire un mondo di pace e diritti.

In più quest’anno Senigallia è stata una delle sei città che ha ospitato il Forum Nazionale dei Valori organizzato dalla Tavola per la Pace nazionale l’11e il 12 maggio scorso.

La SdP di Senigallia ha deciso all’interno del Direttivo di aderire al progetto nazionale indetto dalla Tavola per la Pace “ La mia scuola per la pace” che aveva lo scolpo di coinvolgere i giovani delle scuole di tutta Italia per riflettere su cosa rappresentano oggi i diritti. Sono stati coinvolti gli enti locali, Regione, Provincia e Comune, insieme a tanti volontari. Nell’ambito di questa iniziativa la SdP ha proposto nel piano dell’offerta formativa territoriale il progetto “Adotta un diritto”, che prevedeva un percorso di rivisitazione dei diritti con gli alunni e alcune giornate di formazione per i docenti delle classiaderenti, con una parte teorica ed una metodologica sull’utilizzo del metodo Cooperative-Learning. L’obiettivo era quello di arrivare a maggio con un lavoro di approfondimento sui diritti  e potersi quindi confrontare con gli studenti delle altre classi della Regione e di fuori. Gli Scout hanno lavorato in una ricerca sui diritti con le classi elementari, i ragazzi del CMR hanno coinvolto le classi delle medie, mentre quelli delle superiori si sono confrontati sul tema all’interno del cineforum. Insomma un vero e proprio “laboratorio diffuso”, che ha visto concludere la manifestazione con una variopinta Marcia della Pace dal Teatro La Fenice attraverso le strade della città. Marcia che simbolicamente si unirà a quella del 25 settembre di questo anno, quando ricorrerà il 50° dalla sua nascita e a cui già da ora invitiamo tutti a partecipate.

L’attenzione che la SdP rivolge ai giovani e a chi li deve formare è grande. Quanto pensate abbia inciso in questi anni la vostra attività nella vita e nelle scelte dei giovani della città?

La domanda è difficile,vorremmo dire che ha inciso molto, ma …. è difficile quantificarlo. Abbiamo sicuramente capito che è importante coinvolgere le scuole e creare laboratori esperienziali ( es. di cinema, giornalismo,…). Alcuni anni fa, ai tempi del conflitto nei Balcani, un gruppo di giovani è stato coinvolto attraverso la SdP in un corso di Peace Keeping e ha poi visitato quei luoghi difficili. Molti sono impegnati nel movimento Scout, nella Caritas o in altri luoghi di impegno sociale e politico.

Altra esperienza è quella dell’Università della Pace Regionale. Di cosa si tratta?

L’Università della Pace Regionale è stata istituita nel novembre 2010 con lo scopo da parte della Regione di coordinare le associazioni e gli enti locali che lavorano sulle tematiche della pace e la nostra SdP rappresenta il Comune di Senigallia . Purtroppo in questo ultimo periodo si è visto un arresto della sua attività, a causa di giochi politici e di problemi burocratici. Ma noi continuiamo a sollecitarne l’attività perché crediamo che l’obiettivo più alto sia la messa in rete di tutti coloro che lavorano su queste tematiche.

Parlare di costruzione di pace in un mondo così complesso che vede tante guerre in corso in Paesi dove i diritti, anche i più elementari, non sono rispettati, non è semplice. Cosa possiamo dire della mobilitazione dei popoli del Medio Oriente e del Nord Africa?

Lo scopo della SdP è quello di tenere alta l’attenzione su ciò che accade nel mondo, attraverso la discussione, il confronto  e la denuncia di tutti i diritti violati. Abbiamo sempre esercitato un ruolo di denuncia, stimolando gli enti locali a prendere posizioni affinché l’uso della violenza non sia lo strumento per la risoluzione dei conflitti in Italia, come ci insegna la Costituzione. Riguardo ai fatti degli ultimi mesi esprimiamo solidarietà ai popoli che rivendicano i loro diritti e condanniamo ogni uso di violenza. La SdP ha sottoscritto il documento della Tavola per la Pace e ha partecipato alla fiaccolata cittadina delle associazioni e dei partiti.

Per concludere questa chiacchierata, vorrei chiederti se è un caso che, con una Presidente donna, nelle iniziative di quest’anno le donne abbiano avuto un ruolo importante.

Abbiamo sentito l’esigenza di dare spazio alle voci femminili, sia per quanto riguarda la parte artistica con gli spettacoli di apertura e chiusura dell’anno creati da donne, che all’interno del tema dei diritti. Abbiamo ospitato la giornalista Luce Tommasi, che ha trattato con competenza il tema dell’informazione e Lorella Zanardo, conosciuta per il suo impegno e la sua lucidità sul tema dell’immagine del “Corpo delle Donne”. Sta svolgendo con i giovani un grande lavoro di rilettura dell’immagine della donna nella nostra società e speriamo di poter ancora collaborare con lei. Vorrei concludere invitando chi lo desidera a visitare il nostro sito, dove si possono trovare tutte le informazioni e nei prossimi mesi anche il programma del prossimo anno: www.scuoladipacesenigallia.it

Grazie di questa interessante chiacchierata e ..buon lavoro

 

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