Corte Costituzionale: il Piano Tutela la salute

ottobre 10 20:08 2011 Stampa questo articolo

di Simone Ceresoni
Assessore Urbanistica

Comune di Senigallia

 

Possiamo dire che il decreto del TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) delle Marche del 12 Settembre scorso, collegato alla sentenza della Corte Costituzionale del Febbraio 2011, illumina oggi, in maniera definita, la vicenda del ricorso al Tar avanzato da 24 cittadini contro l’istallazione di un impianto per la telefonia mobile nella zona del quartiere delle Saline. Il decreto del TAR, e la sentenza della Corte Costituzionale, supportano le motivazioni dell’Amministrazione Comunale, respingendo ed estinguendo, in via definitiva, il ricorso dei ricorrenti, rappresentati in giudizio dall’avvocato Roberto Paradisi.

Molto brevemente ricordiamo che l’Amministrazione Comunale sin dal 2004 si è dotata di un piano di tutela della popolazione e dell’ambiente dall’inquinamento elettromagnetico, applicando pienamente le previsioni delle normative in materia. Questo piano ha due finalità: da una parte consentire l’operatività della telefonia mobile, al servizio anche della città senza fili e delle “reti”, le quali determinano, tra l’altro,  percorsi virtuosi nei processi di partecipazione democratica; dall’altra promuovere, e questo era il primo obbiettivo, la corretta installazione degli impianti, secondo il principio di precauzione e di tutela della salute pubblica, minimizzando l’esposizione della popolazione e dell’ambiente all’inquinamento elettromagnetico. Per questi motivi sono stati individuati, e consentiti, i migliori siti (meno impattanti sulla salute pubblica e capaci di dare copertura per il servizio) nel territorio comunale di Senigallia .

La sentenza del febbraio scorso della Corte Costituzionale (organo preposto a dare le interpretazioni autentiche della normativa vigente) ha sancito in modo inequivocabile che il divieto di installazione di impianti per la telefonia mobile in aree parco e/o destinate ad attrezzature sportive, al quale si appellavano i cittadini ricorrenti (tesi sostenuta, durante le sedute del Consiglio Comunale, dal consigliere comunale Roberto Paradisi),  non si applica al caso di Senigallia, perché l’amministrazione comunale di questa città ha predisposto un piano di estremo rigore, che tutela in pieno la salute dei cittadini (così come richiesto dalle normative vigenti). Ciò è dimostrato anche dai monitoraggi in continuo realizzati da parte dell’ARPAM, che registrano, a Senigallia, livelli di inquinamento dei nuovi impianti di telefonia mobile addirittura vicini allo zero. La sentenza della Corte Costituzionale ha quindi reso pieno riconoscimento alla natura del piano di tutela del Comune di Senigallia.

Si conclude dunque questa vicenda con una conferma: quella di un piano valido, pienamente in vigore, rispettoso della legge e che ora, finalmente, potrà attuarsi completamente, permettendo lo smantellamento e la bonifica di antenne attualmente situate in luoghi della città non appropriati (in relazione alla massima tutela della salute dei cittadini) e la loro corretta ricollocazione sul territorio comunale.

La vicenda, auspichiamo, possa lasciare traccia nella memoria della collettività: gli attacchi infondati, avvenuti nelle diverse sedi (non ultima quella del Consiglio comunale)  hanno avuto, oggi, una risposta che rende  giustizia ad una azione amministrativa portata avanti dall’Amministrazione comunale con il solo e unico interesse di tutelare la salute e gli interessi dell’intera collettività.

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