Rigassificatore, l’inquinamento certo e l’utilità dubbia

Rigassificatore, l’inquinamento certo e l’utilità dubbia
settembre 23 18:09 2010 Stampa questo articolo

Venerdì scorso è stato un giorno significativo per impedire la realizzazione del rigassificatore a Falconara. Nel pomeriggio una folta assemblea del PD a Falconara, a cui hanno partecipato Sindaci, Consiglieri dei comuni a nord di Ancona e il Presidente della commissione ambiente della provincia, ha espresso una netta e argomentata contrarietà alla realizzazione del rigassificatore.

In serata, a Senigallia si è svolta una assemblea, indetta dal “Comitato No Rigassificatore a Falconara”, che ha riempito la sala grande del Centro Sociale “Le Saline”. Oltre ai cittadini sono intervenuti il Sindaco Mangialardi, alcuni Consiglieri della maggioranza, presenti i Consiglieri della Lista Partecipazione. E’ stato ribadito che la realizzazione di un rigassificatore di gas naturale liquefatto a poche miglia a largo di Falconara con condotte e deposito a terra sarebbe una provocazione, se non fosse invece una minaccia reale per i cittadini di Falconara già esposti ai rischi ambientali della raffineria, della centrale elettrica e dell’aereoporto.

Un insulto per il turismo di Senigallia e dei comuni dell’entroterra basato sulla qualità dell’ambiente,oltre alle ripercussioni negative sulla attività della pesca già in sofferenza. Senza soffermarsi sugli scenari catastrofici qualora si verificasse una fuoriuscita di gas da una falla (ipotesi remota ma drammatica pensando ad un’area così intensamente abitata), c’è la certezza di un inquinamento per lo sversamento in mare di tonnellate di ipoclorito di sodio (varecchina) utilizzato dall’impianto e dall’alterazione della temperatura dell’acqua, visto che per la rigassificazione si utilizzano 16.000 mc di acqua di mare l’ora per far passare il gas liquefatto a -161°C allo stato gassoso a temperatura ambiente. Inoltre, è stato calcolato che per il solo transito delle grandi navi metaniere e per azionare le turbine per spingere il gas nelle condotte ci sarebbe un aumento del 6% di idrocarburi oltre ai metalli nelle acque marine di Falconara. E tutto ciò non serve!

La sola Vallesina produce il 65-70% dell’energia elettrica delle Marche. La quota di energia derivante dalla produzione di carburanti e manufatti del petrolio assegnata alle Marche dalla cosidetta”Legge Marzano”è ampiamente superata. Quindi il rigassificatore non serve alle Marche! Il governo Prodi aveva stimato la necessità di 4 rigassificatori (mai smentita ) di cui 2 realizzati e 2 in fase di realizzazione.

Si tenga anche conto che l’ Italia è attraversata da metanodotti provenienti dalla Norvegia, Russia,Algeria e altri in fase di realizzazione come quello dalla Turchia. Il gas prodotto sarà stoccato in megadepositi ed erogato dalle società petrolifere a seconda della convenienza del mercato e prevalentemente ad altri paesi Quindi non serve all’Italia! Ma perché in Italia ci sono 15 progetti presentati dalle multinazionali energetiche per la realizzazione di rigassificatori e solo 8 nel resto d’Europa?

Perché in Italia l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas garantisce alle società interessate il 70% dei ricavi di riferimento per 20 anni anche in caso di ridotto utilizzo degli impianti, senza rischio d’impresa. Ma questi incentivi (che sarebbe meglio utilizzare per le energie rinnovabili) le pagano i cittadini con le bollette!

L’obiettivo dichiarato dell’assemblea è quello di saldare l‘attività di informazione e sensibilizzazione dei comitati di cittadini con le associazioni degli operatori turistici e della pesca e con l’impegno dei Consigli Comunali della provincia di Ancona all’approvazione di ordini del giorno che rifiutino la realizzazione del rigassificatore a Falconara. La Regione Marche deve sentirsi legittimata a riesaminare la questione ed esprimere parere negativo, come per Porto Recanati, presso il Ministero dell’Industria I Comuni di Senigallia e Montemarciano sono in prima fila!


da
Carlo Girolametti, Consigliere Comunale de “La Città Futura”
Enrico Pergolesi,Consigliere Comunale de”La Città Futura”
Massimiliano Giacchella, Consigliere Comunale del Pd
Stefania Pagani della segreteria del PD Senigallia

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